Conti cointestati, ma soldi di un solo coniuge: se l’altro preleva indebitamente, deve restituire tutto (con gli interessi).
“Il Tribunale di Napoli, con sentenza n. 6235 del 20 giugno 2025, ha stabilito che non basta essere cointestatari di un conto corrente per avere diritto alla metà del denaro presente sullo stesso: la presunzione di pari titolarità sulle somme depositate può essere superata quando vi sia prova che il denaro proviene esclusivamente da uno solo dei cointestatari. Nel caso di specie, i giudici partenopei hanno accolto la domanda di una donna in regime di separazione dei beni, che aveva versato per anni il proprio stipendio di insegnante su un conto cointestato col marito. Alla vigilia della separazione, il marito aveva prelevato oltre 13.000 euro, sostenendo che si trattasse di una somma comune, per poi accingersi a lasciare il tetto coniugale. A distanza di tempo la giustizia gli presenta il conto: dovrà restituire alla moglie l’importo sottratto maggiorato degli interessi legali, avendo questa fornito prova documentale del fatto che a versare regolarmente sul conto era solo lei, attraverso i propri stipendi.”
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