Home » Assegno di mantenimento

Assegno di mantenimento

Per quanto riguarda il coniuge, l’assegno di mantenimento può essere richiesto dalla parte più debole economicamente.

L’assegno viene riconosciuto solo in presenza dei seguenti requisiti:

► La separazione non deve essere addebitabile al coniuge richiedente

► Il coniuge richiedente non deve essere titolare di redditi propri che gli consentano di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto durante il matrimonio

► Deve sussistere una disparità economica tra i coniugi e il coniuge obbligato al pagamento deve disporre di mezzi economici idonei

Non esiste un calcolo matematico preciso per determinare l’entità dell’assegno, ma solo il giudice ha la facoltà di fissarne l’ammontare, tenendo presente il tenore di vita goduto dai coniugi in base ai redditi percepiti, la durata del matrimonio, l’assegnazione della casa coniugale, le risorse economiche dei coniugi e la loro capacità lavorativa.

► Per quanto concerne i figli, questi hanno diritto a mantenere un rapporto stabile e ininterrotto con i genitori, ricevendo le cure necessarie da entrambi. I coniugi separati e/o divorziati hanno l’obbligo di mantenere i figli in misura proporzionale al proprio reddito. L’ammontare dell’assegno di mantenimento in favore dei figli viene stabilito tenuto conto delle attuali esigenze degli stessi, del tenore di vita goduto durante la convivenza con entrambi i genitori, della loro permanenza presso ciascun genitore e della situazione reddituale di questi ultimi

Lo Studio Legale Missaglia e De Vellis è specializzato nell’assegno di mantenimento e il suo team di avvocati qualificati sa come supportare i clienti con problematiche in quest’ambito.

Contattaci per ricevere maggiori info

Nome*
Consenso*
Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

L’assegno viene riconosciuto solo in presenza dei seguenti requisiti:

► La separazione non deve essere addebitabile al coniuge richiedente

► Il coniuge richiedente non deve essere titolare di redditi propri che gli consentano di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto durante il matrimonio

► Deve sussistere una disparità economica tra i coniugi e il coniuge obbligato al pagamento deve disporre di mezzi economici idonei

Non esiste un calcolo matematico preciso per determinare l’entità dell’assegno, ma solo il giudice ha la facoltà di fissarne l’ammontare, tenendo presente il tenore di vita goduto dai coniugi in base ai redditi percepiti, la durata del matrimonio, l’assegnazione della casa coniugale, le risorse economiche dei coniugi e la loro capacità lavorativa.

► Per quanto concerne i figli, questi hanno diritto a mantenere un rapporto stabile e ininterrotto con i genitori, ricevendo le cure necessarie da entrambi. I coniugi separati e/o divorziati hanno l’obbligo di mantenere i figli in misura proporzionale al proprio reddito. L’ammontare dell’assegno di mantenimento in favore dei figli viene stabilito tenuto conto delle attuali esigenze degli stessi, del tenore di vita goduto durante la convivenza con entrambi i genitori, della loro permanenza presso ciascun genitore e della situazione reddituale di questi ultimi

Lo Studio Legale Missaglia e De Vellis è specializzato nell’assegno di mantenimento e il suo team di avvocati qualificati sa come supportare i clienti con problematiche in quest’ambito.

Aree della Separazione e divorzio

SEPARAZIONE CONSENSUALE

DIVORZIO BREVE

SEPARAZIONE GIUDIZIALE

DIVORZIO GIUDIZIALE

DIVORZIO CONSENSUALE O CONGIUNTO

NEGOZIAZIONE ASSISTITA

CERCHI UN AVVOCATO ESPERTO IN ASSEGNO DI MANTENIMENTO A MILANO?

Affidati all’esperienza maturata negli anni dal nostro studio legale.

Ultime notizie

Newsletter 19 luglio 2024

Newsletter 19 luglio 2024

Rischia la reclusione chi non versa il mantenimento, tanto più se non ha mai chiesto la revisione dell’assegno La Corte di Cassazione, con sentenza n. 29195 del 18 luglio 2024, ha respinto il ricorso di un uomo che non versava, se non saltuariamente, l’assegno di 400...

Newsletter 12 luglio 2024

Newsletter 12 luglio 2024

Niente pernotto con il padre fino ai tre anni di età del bambino La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 19069 dell’11 luglio 2024, ha respinto il ricorso di un padre che chiedeva il pernottamento del figlio presso la sua abitazione. La difesa del ricorrente ha...

Newsletter 5 luglio 2024

Newsletter 5 luglio 2024

Non costituiscono maltrattamenti in famiglia le vessazioni sull’ex, nonostante il figlio in comune La Corte di Cassazione, con sentenza n. 26263 del 4 luglio 2024, ha statuito che le vessazioni sull’ex partner, in assenza di una convivenza attuale, non sono idonee a...