Chi vizia eccessivamente il figlio, privandolo della possibilità di sviluppare una propria autonomia, ne perde l’affidamento
L’ordinanza della Suprema Corte, pubblicata il 7 febbraio 2024, rappresenta uno stop a un comportamento ritenuto dannoso per i figli, ossia il viziare e vivere in simbiosi eccessiva con gli stessi, una pratica che viene descritta come “tutta italiana”. Nel caso specifico, il figlio era stato collocato presso l’ex compagno a causa della relazione simbiotica del minore con la madre e dell’intolleranza manifestata dal bambino nei confronti del padre.
Il rimedio al divieto di surrogazione di maternità è l’adozione in casi particolari
L’interesse del minore, nato da maternità surrogata, a costituire il legame genitoriale con la madre intenzionale (già riconosciuto nei confronti del padre a causa del legame di consanguineità biologica), può essere adeguatamente tutelato attraverso l’adozione in circostanze particolari, soprattutto dopo l’intervento della Corte Costituzionale con la sentenza n. 79 del 2022, che ha esteso l’ambito del legame adottivo ai parenti dell’adottante.
