Non basta il rifiuto del test del Dna a far scattare la dichiarazione di paternità
Con sentenza del 19 novembre 2025, il Tribunale di Milano ha chiarito che il rifiuto del presunto padre di sottoporsi al test del Dna, pur potendo essere valutato dal giudice, non è sufficiente a giustificare una
dichiarazione giudiziale di paternità. Il caso riguardava una giovane madre che aveva chiesto l’accertamento della paternità biologica della figlia e il mantenimento al presunto padre che, però, aveva rifiutato il prelievo genetico, anche nel corso della consulenza tecnica.
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