Assegno divorzile e sacrificio professionale: i chiarimenti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha ribadito che il diritto all’assegno divorzile può essere riconosciuto anche a un coniuge economicamente benestante, qualora abbia sacrificato concrete opportunità di guadagno e sviluppo professionale in favore della famiglia. Con l’ordinanza n. 1870/2026 pubblicata il 27 gennaio 2026, la Prima Sezione Civile ha accolto il ricorso di una donna che aveva richiesto un assegno mensile di 1.800 euro all’ex coniuge, chiarendo che la valutazione non può limitarsi alla mera autosufficienza economica, ma deve tener conto dei principi di solidarietà familiare di rilievo costituzionale. Secondo la Corte, il giudice deve innanzitutto effettuare un confronto tra le condizioni economico-patrimoniali delle parti per verificare l’esistenza di uno squilibrio significativo.
