Registrazioni nascoste per scoprire un tradimento? La legge punisce anche i familiari
Anche in famiglia la privacy resta protetta. Registrare di nascosto una
conversazione per dimostrare un tradimento può portare a una condanna penale. È quanto ha ribadito la Corte di cassazione con la sentenza n. 9222 del 10 marzo 2026.
Il caso riguardava alcuni figli che avevano installato un dispositivo nell’auto utilizzata dal padre per registrare una conversazione tra lui e la sua amante. L’intento era procurarsi una prova dell’infedeltà nei confronti della madre. I giudici hanno però stabilito che questo comportamento integra il reato di intercettazione illecita
di comunicazioni. Il fatto che l’iniziativa fosse motivata da ragioni familiari o dalla volontà di dimostrare un tradimento non cambia la natura illegale della registrazione.
