Maltrattamenti in Famiglia e Stalking: la Cassazione differenzia tra matrimonio e convivenza
La Corte di Cassazione ha recentemente emesso una sentenza che pone l’accento sulla maggiore rilevanza del matrimonio rispetto alla convivenza, differenziando il trattamento giuridico dei reati in base al tipo di legame tra le parti coinvolte. Secondo quanto stabilito nella sentenza n. 31178 del 30 luglio 2024, gli atti persecutori e le violenze commesse nei confronti dell’ex convivente sono classificati come stalking, mentre nel caso di un’ex coniuge, tali comportamenti costituiscono il più grave reato di maltrattamenti in famiglia.
Assegno all’ex moglie per le rinunce professionali e la dedizione alla famiglia
La Corte di Cassazione ha stabilito il diritto all’assegno divorzile per una donna che, prima del matrimonio, aveva una carriera di rilievo, poi interrotta durante la convivenza coniugale. Nonostante la separazione, la donna ha continuato a cercare impieghi part-time per conciliare la vita professionale con gli impegni familiari, come confermato dallo stesso ex marito, il quale percepisce un reddito tre volte superiore al suo.




