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Newsletter del 14 ottobre 2022

Addebito della separazione al marito violento anche se i file prodotti sono incompleti.

Il Tribunale di Torino, con sentenza del 10 ottobre 2022, ha accolto il ricorso di una moglie che, dopo anni di sofferenze fisiche ed emotive, è riuscita a ottenere giustizia addebitando la separazione al marito. La violenza verbale e fisica subita dal consorte è stata ampiamente dimostrata in giudizio non solo dalle numerose testimonianze di amici e parenti della donna, ma soprattutto dalle registrazioni audio prodotte, dalle quali si evincevano le quotidiane vessazioni imposte dall’uomo all’intera famiglia, figlia compresa (strattoni, calci, urla…).

Rischia di perdere il collocamento del minore il genitore che litiga con il compagno davanti al figlio

È quanto affermato dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 30160/2022 in tema di collocamento del minore. Nel caso di specie, la bambina viveva con il padre e la nuova compagna e sarebbe stata costretta a sopportare i continui litigi tra i due, spesso connotati anche da violenza, costringendo così la bambina a vivere in un ambiente familiare nocivo alla sua crescita e serenità.

L’assegno divorzile non è automatico se lei ha lavorato part-time.

Non è sufficiente che la madre abbia consapevolmente deciso di lavorare part-time per occuparsi della famiglia per ottenere l’assegno divorzile. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 29920/2022 che ha accolto il ricorso dell’ex marito sulla base di una attenta analisi dei requisiti indicati dalle Sezioni Unite n. 18287/2018.

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