Niente assegno di divorzio se l’ex coniuge non si attiva per cercare un lavoro
Anche un matrimonio di 30 anni non garantisce automaticamente il diritto all’assegno di divorzio. Con l’ordinanza n. 31220 del 30 novembre 2025, la Corte di cassazione ribadisce un principio chiave: l’assegno non spetta se, dopo la separazione, l’ex coniuge non ha cercato attivamente un lavoro a tempo pieno. La richiedente, laureata, aveva chiesto un assegno elevato all’ex marito, che nel frattempo era diventato un medico famoso e benestante, per mantenere un tenore di vita agiato.
Tuttavia, la Corte ha ritenuto decisivo un fatto: la donna aveva già percepito, al momento della crisi, oltre 500 mila euro come liquidazione patrimoniale, cifra non contestata in giudizio e valutata con criteri prudenziali. Questa somma le aveva consentito per anni un tenore di vita più che adeguato, compensando il contributo dato alla famiglia e al percorso professionale del marito.




